II decreto del MIMIT del 18 giugno scorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 6 agosto, definisce un primo elenco delle agevolazioni non concedibili (a partire dal 25 luglio) per chi, essendovi tenuto, non ha stipulato la polizza per la copertura dei rischi catastrofali. L’elencazione riguarda i provvedimenti agevolativi gestiti dal MIMIT e lascia aperta la porta ad ulteriori elenchi di agevolazioni pubbliche di competenza di altre amministrazioni, che verranno di volta in volta specificate. Come specificato dal ministero non ha effetti retroattivi e non si applica automaticamente a tutte le agevolazioni pubbliche, ma solo a quelle espressamente indicate dai rispettivi ministeri. Il mancato adempimento è sempre riferito alla data del l’obbligo assicurativo: per le grandi imprese è già in vigore, ma le medie devono adeguarsi entro il 1 ottobre, le piccole e microimprese hanno tempo fino a 31 dicembre 2025. La ratio della norma è la salvaguardia dei contributi pubblici che intervengono sul capitale di rischio delle imprese; per altre tipologie di agevolazione dovrà invece essere l’amministrazione erogante a pronunciarsi, subordinandone il rilascio all’adempimento del l’obbligo assicurativo. L’elenco emanato dal MIMIT non comprende le agevolazioni sugli interessi della «Nuova Sabatini», non andando ad incidere sul «capitale di rischio». Di seguito l’elenco delle agevolazioni precluse a chi non avrà adempiuto agli obblighi di assicurazione contro i rischi catastrofali, una volta che saranno entrati in vigore: a) «Contratti di sviluppo di cui all’articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, disciplinato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014 e successive modificazioni e integrazioni; b) «Interventi di riqualificazione destinati alle aree di crisi industriale ai sensi della Legge 181/89» di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 marzo 2022 e successive modificazioni e integrazioni; c) «Regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione (Nuova Marcora)» di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 gennaio 2021; d) «Sostegno alla nascita e allo sviluppo di start up innovative in tutto il territorio nazionale (Smart & Start)» di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014 e successive modifiche e integrazioni; e) «Agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare», di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 giugno 2020; f) «Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa» di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 ottobre 2020 e successive modificazioni e integrazioni; g) «Mini contratti di sviluppo» di cui al decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 12 agosto 2024; h) «Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale» di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 3 luglio 2015; i) «Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI» di cui al decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 13 novembre 2024; ) «Finanziamento di start-up» di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2022: m) «Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica» di cui al decreto Ministro dello sviluppo 3 marzo 2022. Eventuali altre agevolazioni non concedibili saranno pubblicate.

