Contratto Integrativo Regionale per dipendenti delle imprese Agromeccaniche venete

Nella giornata del 28 luglio 2025 si è giunti alla firma del contratto integrativo di settore, dopo un percorso lungo e tortuoso durato oltre 13 anni durante i quali numerosi incontri tra le parti hanno portato a confronti positivi per la riscrittura di un testo adeguato alle reali necessità del settore. Il Veneto è l’unica reagione ad avere un integrativo regionale, forte segnale dell’importanza che le imprese agromeccaniche hanno nella nostra regione. La delegazione di FIMAV, composta dal Presidente Alfredo Zanirato, dal Vice Presidente Celeste Guerra, dal Presidente dell’associazione veronese (e presidente nazionale di CAI Agromec) Gianni Dalla Bernardina e dal Presidente dell’associazione di Treviso Carlo Feletto, supportati dal Segretario Generale Marco Sitta, dalla Direttrice dell’associazione di Verona Elisa Guerra e dai componenti della commissione sindacale nazionale Marco Lussana e Enzo Cattaneo ha lavorato intensamente per arrivare a questo risultato, ben conscia del momento che stann attraversando l’agricoltura veneta e le oltre 1500 imprese agromeccaniche rappresentate. «Abbiamo voluto dare un segnale forte alle istituzioni regionali – ha sottolineato il Presidente Zanirato per affermare che il Veneto è ancora al vertice dell’agroalimentare italiano, che tutte le sue componenti, sia datoriali che in rappresentanza dei lavoratori, sono in prima linea per garantire trasparenza e sicurezza a tutto il mondo del lavoro. Auspichiamo che anche le istituzioni facciano la loro parte, dando piena attivazione all’albo regionale che già da troppo tempo è fermo nei meandri della burocrazia». «Il settore agro-meccanico è diventato sempre più centrale nelle attività di supporto al settore primario in Veneto sono le parole che le Organizzazioni sindacali hanno espresso al termine della trattativa per cui la volontà che ci ha animato è stata quella di riallacciare relazioni sindacali forti e un confronto che deve far transitare lavoratori e le imprese oltre il traguardo dell’eccellenza e della più alta qualità del lavoro.Il rinnovo del Contratto Integrativo regionale per i lavoratori e le imprese agromeccaniche del Veneto vuole anche affrontare le sfide di carattere istituzionale con la Regione del Veneto per migliorare il settore attraverso il riconoscimento di un vero e proprio albo». I punti salienti che caratterizzano questo rinnovo sono l’aumento del salario integrativo che dopo il lungio periodo di stasi si muove con un +8% dal 1° gennaio 2025, +8% dal 1° gennaio 2026, +8% dal 1° gennaio 2027, +8% dal 1° gennaio 2028. Inoltre, è stato Introdotto premio individuale volto a premiare la «fidelizzazione» dei lavoratori e delle lavoratrici OTI e OTD di importo pari 0,8% della RAL. In tema di orario di lavoro è stata normata banca ore e flessibilità. In ambito formazione, per chi ne fa richiesta ulteriori permessi pari a 60 ore per formazione continua. Ulteriori parti normative del contratto sottoscritto sono state riviste e ammodernate per renderle in sintonia con il CCNL vigente e le norme che nel corso degli ultimi anni sono state introdotte.